Mostre

WEAVERBIRDS: ROOTED IN RESILIENCE

Osart Gallery, in collaborazione con la Galleria Giampaolo Abbondio, è lieta di presentare Weaverbirds: Rooted in Resilience, una mostra che riunisce per la prima volta il lavoro delle artiste multidisciplinari María Magdalena Campos-Pons (Cuba, 1959) e Sethembile Msezane (Sudafrica, 1991). A partire dal concetto di post-colonialismo, inteso come momento cruciale che sancisce la fine del periodo coloniale e la necessità di ritrovare una chiave identitaria andata perduta, le due artiste indagano i temi della tradizione, della spiritualità, dell’identità e del ruolo femminile nella società contemporanea. Campos-Pons e Msezane, sebbene con trascorsi diversi in termini geografici e anagrafici, sono accomunate dalla volontà di rideterminare i confini del proprio io, saccheggiato da secoli di violenze, egemonia culturale e linguistica, e dal bisogno di restituire dignità alla propria comunità e di riconnettersi con la terra di origine.

MARIA MAGDALENA CAMPOS-PONS

L’immagine dell’uccello tessitore, endemico dell’Africa subsahariana, è il totem che accompagna lo spettatore attraverso la pratica artistica di entrambe le autrici: Campos-Pons utilizza diverse specie di volatili nella sua iconica serie fotografica Nesting (anni 2000), mentre Msezane porta avanti la ricerca sulle tecniche di tessitura nei suoi Paintings su garza ricamati con filo, capelli ed elementi naturali (un’opera della stessa serie è stata finalista del Norval Sovereign African Art Prize 2024).

SETHEMBILE MSEZANE

Come l’uccello tessitore, le due artiste offrono una chiave di lettura personale sulla ricerca della propria identità di donne africane o con discendenza africana nella società contemporanea: María Magdalena Campos-Pons, le cui origini si perdono in una travagliata storia familiare che parte dalla Nigeria – da dove i suoi antenati furono deportati verso Cuba nel XIX secolo e resi schiavi nelle piantagioni di canna da zucchero – si concentra sull’importanza della rappresentazione delle minoranze etniche nell’arte e sul fare luce sulla tragedia della deportazione e della schiavitù; Sethembile Msezane incentra la sua ricerca sulla spiritualità e sull’ecologia dell’essere, attraverso l’analisi dei sogni e la trasmissione della memoria storica, interrogandosi sull’assenza del corpo femminile nero sia a livello narrativo che negli spazi fisici dedicati alla celebrazione della storia nazionale di diversi paesi africani.

MARIA MAGDALENA CAMPOS-PONS A reason why Janet Jackson should move to the Veneto region a wardrobe malfunction early on go unnoticed 2006
SETHEMBILE MSEZANE Khuluma Nam’ Ngimamele I 2023-2024 Stretched mull, acrylic paint, oil, hairpiece, seawater, seashells, snuff, air 140 x 120cm

Nella poesia The Weaver Bird del ghanese Kofi Awoonor, l’uccello tessitore incarna metaforicamente la figura del colonialista, che costruisce il nido e depone le uova ‘sull’unico albero’, e che infine ne diventa signore e padrone, pretendendo che la popolazione locale obbedisca alle sue regole e predicando la salvezza a coloro che fino a poco prima erano gli unici abitanti di quel territorio. Questo volatile è considerato una specie coloniale, da cui l’accostamento all’immagine del colonialista. Ciononostante, l’uccello tessitore è anche colui che costruisce i nidi più elaborati e spettacolari del mondo animale, recuperando paglia e diversi materiali dai quali ricava meravigliose ed intricate architetture.

SETHEMBILE MSEZANE Khuluma Nam’ Ngimamele II 2023 Stretched mull, acrylic paint, oil, hairpiece, seawater, snuff, air 140 x 70cm
SETHEMBILE MSEZANE Notations on Divinity II 2022 Stretched mull, acrylic paint, hairpiece, seawater, crushed shells 140 x 70cm

Significativa per Sethembile Msezane l’opera che l’ha catapultata all’attenzione del grande pubblico, intitolata Chapungu – The Day Rhodes Fell – immortalata in un iconico scatto fotografico, che inscenò il 9 aprile 2015, quando la statua di Cecil John Rhodes, il controverso fondatore dello stato della Rhodesia (l’attuale Zimbabwe), venne rimossa dall’ingresso della University of Cape Town in Sudafrica. L’artista impersonava la figura del Chapungu, un rapace autoctono dello Zimbabwe ritenuto sacro, che apriva le ali nell’atto di ritornare alla terra di origine dalla quale era stato scacciato e perseguitato a causa della ferocia colonialista. Similmente, i riferimenti presenti nei lavori di María Magdalena Campos-Pons sono fortemente legati all’immagine degli uccelli e del nido, laddove i primi simboleggiano la costante ricerca delle proprie radici attraverso il volo, mentre il nido, spesso associato alla capigliatura afro e alle intricate acconciature di foggia africana, rappresenta l’unico luogo di pace e serenità, la terra madre restituita ai propri figli.

L’elemento naturale diventa quindi centrale sia nella pratica di Msezane sia in quella di Campos-Pons. Le due artiste celebrano le diverse componenti della Natura in un’ottica intimista e al tempo stesso legata alle pratiche spirituali della cultura di appartenenza, Yoruba per Campos-Pons, Zulu per Msezane: figure umane immerse in ambientazioni oniriche, collage di piante e cortecce d’albero, cascate di capelli adornati di conchiglie e impregnati di acqua marina, gouache, foglia d’oro. Ogni cosa è connotata da spiritualità e riti ancestrali che mantengono vive le tradizioni e la memoria collettiva, nell’intento di esorcizzare il trauma secolare dell’esperienza coloniale.

BIOGRAFIE

María Magdalena Campos-Pons (Matanzas, Cuba 1959) è un’artista cubana emigrata negli Stati Uniti, vive tra Cuba, Boston e Nashville. Dopo essersi diplomata all’Higher Institute of Art dell’Havana e al Massachusetts College of Art, Painting & Media Arts di Boston, Campos-Pons ha intrapreso la carriera di artista performativa e multudisciplinare, partecipando a diverse Biennali e manifestazioni, oltre ad aver vinto numerosi premi e riconoscimenti a livello internazionale. Ha insegnato in alcune università tra Cuba e gli Stati Uniti, e dal 2017 è titolare della cattedra di Belle Arti alla Vanderbilt University di Nashville. Fondamentale la sua partecipazione alla 55^ Biennale di Venezia nel 2013 con il progetto multimediale 53+1=54+1=55. Letter of the Year, curato con Neil Leonard. Seguiranno altre partecipazioni a Biennali internazionali negli anni successivi. Il lavoro di María Magdalena Campos-Pons è attualmente parte di numerose collezioni pubbliche, tra le quali il MoMA di New York, che ha acquisito una nuova opera nell’ottobre del 2022; lo Smithsonian Institution di Washington; l’Art Institute di Chicago; la National Gallery of Canada; il Victoria and Albert Museum di Londra; il Museum of Fine Arts di Boston; il Miamo Art Museum; il Fogg Art Museum di Boston e il Ludwig Museum di Colonia, che ha acquisito l’installazione Bar Matanzas Sound Map, presentata dall’artista a Documenta14 ad Atene e Kassel nel 2017.

Sethembile Msezane (KwaZulu Natal, Sudafrica 1991) è un’artista sudafricana che vive e lavora a Cape Town, in Sudafrica. Ha completato il master in Belle Arti nel 2017 presso la Michaelis School of Fine Art, University of Cape Town, dove si è anche diplomata nel 2012. Attraverso una pratica multidisciplinare, Msezane realizza opere permeate di simbologia politica e spirituale. L’artista indaga temi legati alla spiritualità, alla memoria e al sistema di conoscenza africani. Analizza i suoi sogni come un mezzo di pluralità esistenziali che attraversano lo spazio e il tempo, indagando la memoria degli antenati. Il suo lavoro esamina il processo del mito che serve a costruire la Storia, richiamando l’attenzione del pubblico sull’assenza del corpo femminile nero nella narrazione e negli spazi fisici legati alla commemorazione storica. Nel 2024 Msezane ha partecipato alla 17^ Biennale di Cuenca, e ha ricevuto una menzione speciale al Norval Sovereign African Art Prize 2024; nel 2022 ha partecipato alla 14^ edizione di PhotoIreland e alla 13^ Bamako Encounters African Biennale of Photography. Nello stesso anno ha completato una residenza artistica alla Central Saint Martins di Londra e ha partecipato alla 14^ Dak’art Biennale. Nel 2017 è stata una TEDGlobal Speaker ad Arunsha, Tanzania e ha partecipato a Documenta14 ad Atene e Kassel come parte del collettivo iQhiya. . Le opere di Msezane sono state esposte a livello internazionale in diverse istituzioni, come lo Zeitz MOCAA di Cape Town, l’Iziko South African National Gallery di Cape Town, il Royal Ontario Museum in Canada, l’Oscar Niemeyer Museum in Brasile. Nel 2017 ha partecipato a Documenta14 ad Atene e Kassel come parte del collettivo iQhiya.

Weaverbirds: Rooted in Resilience – María Magdalena Campos-Pons | Sethembile Msezane sarà visitabile alla Osart Gallery, Corso Plebisciti 12, a Milano, dal 27 marzo al 30 maggio 2025
Orari: Lun – Ven, 10:00 – 13:00 / 14:30 – 19:00 e sabato su appuntamento (entrata libera)
Info: T 02 5513826 E-Mail info@osartgallery.com Sito web: www.osartgallery.com