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OTOBONG NKANGA: CADENCE, UNA MOSTRA SITE-SPECIFIC

Presso il Museum of Modern Art – MoMA – di New York, è attualmente in mostra Otobong Nkanga: Cadence, una mostra site-specific dell’artista nigeriano-belga Otobong Nkanga (nata nel 1974). L’installazione su larga scala, in mostra fino al 27 luglio 2025, presenta un ambiente onnicomprensivo di scultura, suono e testo che affronta i ritmi sia dei cicli di vita ecologici che dei disordini sociali.

Portrait of Otobong Nkanga, 2024. Photo Wim van Dongen, Courtesy Lisson Gallery

Elemento centrale della mostra è un arazzo monumentale sospeso lungo la parete più alta dell’Atrium. Sculture sospese composte da corde tinte, intrecciate con forme in vetro soffiato a mano e ceramica, sono sospese dal pavimento al soffitto all’interno dello spazio e presentate insieme a tavolette di ceramica impresse con poesie scritte dall’artista e a un’opera sonora immersiva creata dall’artista. Otobong Nkanga: Cadence è organizzata da Michelle Kuo, Chief Curator at Large and Publisher, con Elizabeth Wickham, Assistente Curatrice, Dipartimento di Pittura e Scultura. ​

 Installation view of Otobong Nkanga: Cadence, on view at The Museum of Modern Art, New York from October 10, 2024 through  July 27, 2025. Photo: Emile Askey

L’unico arazzo su larga scala presenta una gamma caleidoscopica di fibre naturali e sintetiche create dall’artista con tecniche innovative di tessitura digitale presso il TextielLab di Tilburg, nei Paesi Bassi. L’arazzo multipannello fonde forme astratte con figure che suggeriscono profondità oceaniche, ecosistemi estesi e galassie. Una serie di immagini velate che evocano acqua, stelle cadenti, bombe nel cielo e forme vegetali sono intrecciate attraverso i molti strati dell’arazzo, esplorando stati di censura e visibilità, e sconvolgimenti sociali ed ecologici. Vasi in argilla cotta Raku e vetro soffiato che suggeriscono la caduta ritmica di una goccia d’acqua—quasi come se fossero catturati utilizzando la fotografia time-lapse—sono sospesi su linee di corda tinte a mano e collegati a piattaforme di carbone antracite, riunendo elementi di acqua, fuoco e industria. Lo spazio è riempito con un’opera sonora eterea basata sulla voce e sul lavoro sul respiro dell’artista, in cui suoni a cascata scendono da tonalità alte a basse e si moltiplicano, producendo una polifonia di toni e parole e creando una sorta di scultura sonora. Queste cadenze sono accompagnate dai testi poetici dell’artista incisi in sculture di argilla, così come da una performance dal vivo che si terrà nella primavera del 2025. (FONTE: press.moma.org)

Detail of Otobong Nkanga: Cadence on view at The Museum of Modern Art, New York from October 10, 2024 through July 27, 2025. Photo: Jonathan Muzikar
Otobong Nkanga with textile in progress for Otobong Nkanga: Cadence. Courtesy of the artist © Otobong Nkanga (photo: Wim van Dongen)

Nkanga lavora sia con l’improvvisazione che con la composizione virtuosistica, e ha costruito l’installazione site-specific nel corso di diverse settimane nel Marron Atrium, scolpendo a mano e disponendo molti degli elementi in situ. ​

Installation view of Otobong Nkanga: Cadence, on view at The Museum of Modern Art, New York from October 10, 2024 through July 27, 2025. Photo: Emile Askey

Otobong Nkanga (nata nel 1974 a Kano, Nigeria) è un’artista visiva e performer che attualmente risiede ad Anversa, Belgio. Ha intrapreso gli studi artistici presso l’Obafemi Awolowo University a Ile-Ife, Nigeria, proseguendo poi all’École nationale supérieure des beaux-arts di Parigi. Successivamente, ha partecipato al programma di residenza presso la Rijksakademie van beeldende kunsten ad Amsterdam e ha conseguito un Master in Performing Arts presso DasArts, Amsterdam, nel 2008. Nkanga ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Nasher Prize (2025) e ha tenuto mostre personali presso le più prestigiose istituzioni museali a livello internazionale.

Detail of textile in progress for Otobong Nkanga: Cadence. Courtesy of the artist © Otobong Nkanga (photo: Wim van Dongen)